mercoledì 25 febbraio 2015

OSTUNI A TORINO! con Giovanni Amati e i Sunaturë - La pizzica pizzica, il tamburo e la castagnola + Aperitrad! + Festa a ballo


Sabato 21 e domenica 22 marzo
TRAD! Spazio Tradizioni
Via Gressoney, 29/B 

SABATO 21/03
h 15 - 19.00 Incontro sul ballo
h 20.00 Aperitrad! “Bassa Murgia”
h 21.30 Festa a ballo

DOMENICA 22/03 
h 10.30 - 12.30 Incontro-laboratorio su tamburo tradizionale / castagnola 
h 15 -19.30 Incontro sul ballo, ascolti, racconti, visioni...


CONTRIBUTO DI PARTECIPAZIONE
Incontro sul ballo 1 giorno 30€ / 25€ soci de La Paranza del Geco
Incontro sul ballo 2 giorni 45€ / 40€ soci de La Paranza del Geco
Incontro su tamburo e castagnola 20€ / 15€ soci de La Paranza del Geco
Aperitrad! 8 €
Festa a ballo 7€

Formula cumulativa:
Incontro sul ballo 2 giorni + Aperitrad + Festa a ballo 55€ / 50€ soci de La Paranza del Geco

LA PIZZICA PIZZICA DALLA MURGIA MERIDIONALE AL SALENTO La pizzica pizzica è considerata in alcune zone della Puglia, il ballo per antonomasia, caratterizzato da forti connotazioni simboliche, fino a pochi decenni addietro era praticato in tutte le occasioni rituali e festive delle comunità agro-pastorali locali. Nonostante il folk revival abbia negli ultimi anni investito e quasi stravolto la musica tradizionale in Puglia, e di conseguenza i suoi balli più rappresentativi, alcune famiglie, delle campagne, e delle contrade nell'entroterra, dove la Murgia si fonde al Salento rappresentano ancora delle vere roccaforti di resistenza culturale. In situazioni rituali, fesive e conviviali intime, (ma anche il carnevale e alcuni pellegrinaggi) sentono ancora infatti il bisogno di esprimersi con la musica e il ballo tradizionale, non senza sincretismi e contraddizioni, per riconoscersi in un orizzonte culturale condiviso a cui, nonostante tutto, sono tenacemente legate. In queste situazioni il ballo, il canto e i suoni tradizionali, non interessati direttamente dal "movimento della Pizzica" continuano a vivere e assolvere alla loro funzioni essenziali: socializzare, svagarsi, instaurare e regolare i rapporti sociali, riconoscersi come comunità.

INCONTRO SUL BALLO
DALLA TERRA D’OTRANTO ALLA TERRA DI BARI: LE PIZZICHE PIZZICHE a cura di Giovanni Amati
1 giorno 30€ / 25€ soci de La Paranza del Geco
2 giorni 45€ / 40€ soci de La Paranza del Geco

Durante il laboratorio, inteso come un percorso nel paesaggio sonoro della Puglia centrale, alla pratica, con la musica dal vivo, si alterneranno racconti, momenti dedicati agli ascolti e visioni guidate di materiali registrati sul campo, durante una lunga e appassionata ricerca. Dopo una panoramica sugli stili di ballo dei paesi della puglia centrale (Ceglie Messapica, Cisternino, Locorotondo, Villa Castelli) ci soffermeremo sullo stile di pizzica pizzica di Ostuni, tramandatoci frequentando i maestri cantatori, suonatori e ballatori del paese di cui attualmente i giovani si stanno fortunatamente riappropriando.
Oltre che alle posture, alle figure, ai passi, che compongono il ballo nella sua forma, particolare attenzione sarà dedicata ai molteplici aspetti che lo caratterizzano, per carpirne la sostanza. La composizione della coppia, l'intenzione e l'interazione, il fazzoletto come emblema di invito al ballo, lo strumentario, la figura del suonatore e il rapporto con i ballatori, il mastro di ballo, il tarantismo, la scherma, le occasioni rituali e festive in cui si ballava e si balla ancora, i balli che hanno affiancato la pizzica pizzica dalla fine del 1800. Sarà inoltre proposta una riflessione sulle dinamiche di reinvenzione e riappropriazione dei balli tradizionali in ambito urbano e nelle comunità di appartenenza. Tutti elementi fondamentali per conoscere, attraverso la loro cultura, le persone che vivono e appartengono a questo meraviglioso territorio.

E per concludere in bellezza… Un momento che dedicheremo ai racconti, alla visione di filmati, all'ascolto di registrazioni storiche e recenti, ma inedite, intorno alla pizzica pizzica nelle varie zone della Puglia.


INCONTRO - LABORATORIO SU TAMBURO TRADIZIONALE E CASTAGNOLA a cura di Giovanni Amati
20€ / 15€ soci de La Paranza del Geco

Il tamburello era uno strumento legato particolarmente alla sfera femminile come altre tipologie di tamburi a cornice presenti in molte aree del bacino del Mediterraneo; strumento carico di simbologie arcaiche, è forse lo strumento più rappresentativo e sicuramente il più diffuso nelle musiche di tradizione orale delle Puglie. Durante il laboratorio saranno illustrati i vari stili locali, ancora in uso nei contesti agropastorali. Partendo dall'osservazione delle tecniche di costruzione dei modelli antichi, sarà proposto un percorso che ci porterà ad approfondire l'uso dei piattini e della mano sinistra, l'interazione con la danza e gli altri strumenti tradizionali, la "cadenza" del ballo, la figura della suonatrice e del costruttore nelle comunità locali, i riti, le feste, la musica del tarantismo e il contesto storico in cui il tamburello era utilizzato nel nostro recente passato e gli anfratti culturali in cui oggi sopravvive.
Dopo una panoramica sulle tecniche correlate agli stili di danza tradizionale diffusi nelle varie aree della Puglia, l’attenzione verrà focalizzata, in particolare sul modo di "battere" la pizzica-pizzica tipico della zona di Ostuni (BR), e dei paesi situati tra la Murgia meridionale (Cisternino, Martina Franca) e sull'alto Salento adriatico e jonico (Villa Castelli , Ceglie Messapica, Francavilla Fontana, Oria, Grottaglie).
Saranno proposti diversi materiali audiovisivi, raccolti durante le diverse campagne di ricerca effettuate da Giovanni Amati e materiali storici provenienti dall'Archivio Sonoro di Puglia.
NOVITA’ ASSOLUTA...
Acquannë mamëtë nangë sctë, l'imà sënà la CASTAGNOLA!
Momento di incontro-lezione sulla castagnola, strumento abbastanza sottovalutato, ma molto importante e diffuso nella cultura musicale della Bassa Murgia. Giovanni ci illustrerà, attraverso la visione di video e l’ascolto di registrazioni, tecniche e ritmi usati per suonare questo particolarissimo strumento e come questo interagisce con il canto, gli altri strumenti e il ballo. La castagnola è uno strumento di dimensioni relativamente piccole, ma non per questo è più facile del tamburo, anzi…!


APERITRAD! OSTUNESE €8
Con prodotti tradizionali locali DOC, tra verdure, conserve, eventuali insaccati, latticini… Tutte queste prelibatezze arrivano direttamente dalle campagne di Gianni Amati!
A breve aggiornamenti sul menu definitivo.

Ed anche in questa occasione rinnoviamo l'iniziativa eco-sostenibile AMICOBICCHIERE!
Come funziona: lasciate alla cassa 1€ di cauzione per l’AmicoBicchiere, lo utilizzate quanto volete e alla fine potete portarlo a casa come ricordo oppure, se preferite, riconsegnarlo alla cassa per riprendervi la cauzione!


FESTA A BALLO CON I SUNATURË €7
Sunaturë
Musiche di festa tra bassa Murgia e alto Salento

Giovanni Amati: canto, tamburi a cornice e a frizione, castagnole ballo
Marco Parisi : canto tamburi a cornice e a frizione, castagnole, ballo
Donato Francioso: organetto, fisarmonica
Giuseppe Tagliente: organetto, tamburo a cornice, castagnola, ballo
Francesco Palmisano: tamburo, organetto, canto, ballo

Gruppo giovani suonatori, cantatori e ballatori, nata in situazioni spontanee, di feste rituali, serenate, e situazioni conviviali. Tutti i componenti, provengono dai paesi tra bassa Murgia e alto Salento, nella Puglia centrale, area di resistenza culturale, un vero scrigno musicale. Il repertorio è composto da pizziche pizziche, serenate e ballabili, tramandati per tradizione familiare, o apprese dai depositari della tradizione locale è eseguiti con strumenti tradizionali.

CILIEGINA SULLA TORTA… Durante la festa sarà proiettata una mostra fotografica con immagini inedite dagli anni 50 agli anni 90, provenienti dagli album di alcune famiglie di suonatori e raffiguranti diverse situazioni sociali e familiari dell’epoca.


INFO E PRENOTAZIONI
spaziotrad@gmail.com
346 139 1873

LE TRADIZIONI DELLA CAMPANIA A TORINO - la tammurriata dei Monti Lattari e la tarantella del Cilento


Sabato 7 e Domenica 8 Marzo 
Trad! Spazio Tradizioni
via Gressoney 29/B - Torino

SABATO
h 14.30 - 18.30 LABORATORIO DI BALLO SUL TAMBURO: la tammurriata dei Monti Lattari

DOMENICA
h 11.00 - 13.00 LABORATORIO DI CANTO SUL TAMBURO E TAMMORRA NAPOLETANA, stile Monti Lattari 
h 15.00 - 19.00 LABORATORIO DI BALLO: la tarantella Cilentana

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‘A VOCE STESA - VOCI E SUONI DEI MONTI LATTARI con Catello Gargiulo e Hiram Salsano

Nell'area dei monti Lattari, situati tra il golfo di Salerno e quello di Napoli, è ancora vivo un ricco patrimonio popolare e sostanzialmente privo di contaminazioni. In quest'area, morfologicamente costituita da colline e montagne scoscese, sorgono tanti piccoli centri abitati legati ancora ad un'agricoltura manuale e ad una socialità molto stretta attorno al singolo tenendo così in vita ancora una trasmissione orale di saperi ed esperienze.
In musica tutto questo si traduce in numerosi canti a distesa legati per lo più al lavoro nei campi e in una "tammurriata", o meglio canto e ballo sul tamburo, molto "ricca" e potente. Il tamburo è (insieme ad altri strumenti idiofoni quali scacciapensieri, putipù, tricchebballacche, castagnette) l'unico strumento che accompagna la voce nelle occasioni di musica, insieme formano un duo inseparabile capace di coprire una gamma di suoni vastissima e capaci di suscitare negli astanti emozioni indescrivibili.
Dato che l'intera occasione di festa è affidata musicalmente al tamburo e alla voce, i due nel corso dei secoli si sono sempre più perfezionati e arricchiti arrivando a delle espressioni di altissimo livello interpretativo.

Il versante nord dei monti Lattari è caratterizzato da una tammurriata molto ritmata, ricca di terzine e ritardi, quasi ad imitare l'ansimare in salita della gente di questi luoghi.

A' voce stesa, così vengono chiamati dagli anziani i canti eseguiti con la sola voce, senza strumenti. Il canto, tra questi monti, ha assunto il ruolo principale in tutto il patrimonio musicale tradizionale, tutto ruota attorno ad esso. Accompagna tutti i vari lavori che vengono eseguiti nei campi ed in montagna durante tutto l'anno. Per ogni lavoro esiste una melodia specifica, sviluppatosi sui movimenti e sui tempi (intesi come respiro) di quella determinata mansione. Si va dal canto sulla zappa, al canto per la raccolta delle olive, etc…

‘A Voce Stesa è un progetto culturale di diffusione e divulgazione delle tradizioni popolari della Campania.
Il nostro intento quindi, è quello di diffondere e portare a conoscenza,a chi vuole dare uno sguardo a questo quasi invisibile mondo, che vive ancora e resiste silenziosamente contrastato dal baccano delle grandi metropoli.

Un interprete di queste armonie vocali è Catello Gargiulo, classe '84, giovane collaboratore di Raffaele Inserra nella costruzione dei tamburi. Da sempre legato alla tradizione della sua terra, apprende i vari tipi di canto direttamente dagli anziani vivendo con loro i suoni, i canti, il lavoro, le emozioni…cercando di conservarne intatte tutte quelle sfumature, questi melismi che rendono questi canti melodie "fuori dal tempo"

Hiram Salsano, studentessa di euritmia alla libera Università di Dornach, ricercatrice appassionata delle tradizioni popolari del Sud Italia in particolar modo di quelle Campane, si dedica da anni alla paziente osservazione ed analisi di coloro che sono i portatori diretti delle antiche tradizioni popolari, sviluppando così una conoscenza minuziosa del patrimonio artistico culturale contadino.

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CONTRIBUTO DI PARTECIPAZIONE
laboratorio di ballo 1 giorno 25€ / 20€ soci
laboratorio di ballo 2 giorni 50€ / 40€ soci
laboratorio di canto e tamburo 20€ / 15€ soci

FORMULA WEEK-END LE BAL D’ARIA
Tutto il week-end è dedicato alle tradizioni della Campania!
Il sabato sera sarà caratterizzato da Le Bal d’Aria a Torino (vedi evento fb “Le Bal d’Aria a Torino”), con la proiezione del film ARIA TAMMORRA di Andrea Gagliardi, Aperitrad! Campano e festa a ballo con Hiram Salsano e Catello Gargiulo.
Per questo abbiamo pensato ad un pacchetto complessivo che comprenda tutte queste imperdibili iniziative!

Laboratorio di tammurriata dei Monti Lattari + Laboratorio di tarantella Cilentana + Laboratorio di canto e tamburo + Proiezione film Aria Tammorra e Aperitrad! + Festa a ballo con Hiram Salsano e Catello Gargiulo: 65€ / 55€

INFO E PRENOTAZIONI
spaziotrad@gmail.com
346 139 1873

lunedì 9 febbraio 2015

LE BAL D'ARIA a Torino! proiezione del film ARIA TAMMORRA + APERITRAD! Campano + FESTA A BALLO con Hiram Salsano e Catello Gargiulo


Sabato 7 marzo h 19
Trad! Spazio Tradizioni
via Gressoney 29/B - Torino

La Paranza del Geco e Aria Pagana presentano: Le Bal D’Aria a Torino!

h 19 Proiezione del docu-film ARIA TAMMORRA e incontro col regista Andrea Gagliardi

h 20.30 Aperitrad! Campano: pasta e fagioli, pancetta e formaggio di capra del Cilento

h 21.30 Festa a ballo con suoni e balli tradizionali della Campania: dal ballo sul tamburo dell’Area Vesuviana e dei Monti Lattari al Cilento con ‘A VOCE STESA - Hiram Salsano e Catello Gargiulo

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Un film di Andrea Gagliardi, Belgio 2010 – durata 48'
Produzione: Centre Vidéo de Bruxelles
Coproduzione: Atelier de production du Gsara Wallonie Image Production (WIP)

SINOSSI
Andrea, alla ricerca delle proprie radici culturali popolari, ci invita a seguirlo attraverso le campagne napoletane per incontrare Zi Giannino, Sabatino e Tonino. Cantori virtuosi delle comunità contadine vesuviane, i tre incarnano, e tramandano, una tradizione musicale di vitalità inaudita: la Tammurriata.
"Ho voluto mettere in luce quello che mi ha colpito di queste persone e che mi ha reso forte: la loro generosità, il loro modo di essere, il loro piacere di condividere emozioni, la loro capacità di sdrammatizzare le situazioni più difficili con leggerezza e allegria . Insomma il loro piacere di vivere con gli altri ed è ciò che celebrano nelle feste popolari."
Questo film ci immerge in un mondo di sensazioni, di vibrazioni che fanno il "sale" della terra. Esso rende omaggio a coloro che riescono a trasmettere un bene prezioso: la “Potenza della Festa”

BIOGRAFIA
Andrea Gagliardi è figlio di immigrati italiani, proveniente dal mondo operaio e contadino. Nato in Belgio. All’età di 18 anni, lavorera nella fabbrica dove lavora suo padre.
Dopo diversi lavoro come elettricista industriale, educatore sociale, animatore culturale, fotografo, si appassiona di cinema italiano e si forma alla video. Dal 2002 è impegnato in un lavoro di ricerca e di documentazione sulle culture popolari del Mezzogiorno d’Italia e di Vallonia.

Nel 2010 realizza il suo primo documentario : Aria Tammorra.
Sulla scia del film, crea Aria Pagana, una piattaforma di promozione e diffusione delle culture e tradizioni popolari. In particolare, quelle sempre ricchi di saperi e di sapori del sud Italia.
Nel 2013 realizza : La Storia siamo Anche noi. Un film fatto di interviste a delle signore immigrati italiani che vivono a Bruxelles.
Fine 2013, un altro progetto esce d'Aria Pagana : Le Bal d'aria. Una serata dove si sposano il cinema documentario, la cucina mediterranea, la musica popolare, la danza popolare e il buon umore...un viaggio nel sud tutto somato.
Nel 2014 inizia un progetto di documentario: il ritratto di un vecchio minatore di Morlanwez che veniva dalla Repubblica di San Marino e che vive a Bruxelles

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LA FESTA A BALLO: I SUONATORI
‘A VOCE STESA - VOCI E SUONI DEI MONTI LATTARI con Catello Gargiulo e Hiram Salsano
‘A Voce Stesa è un progetto culturale di diffusione e divulgazione delle tradizioni popolari della Campania con l’intento di diffondere e portare a conoscenza, a chi vuole dare uno sguardo a questo quasi invisibile mondo, che vive ancora e resiste silenziosamente contrastato dal baccano delle grandi metropoli.
Un interprete di queste armonie vocali è Catello Gargiulo, classe '84, giovane collaboratore di Raffaele Inserra nella costruzione dei tamburi. Da sempre legato alla tradizione della sua terra, apprende i vari tipi di canto direttamente dagli anziani vivendo con loro i suoni, i canti, il lavoro, le emozioni…cercando di conservarne intatte tutte quelle sfumature, questi melismi che rendono questi canti melodie "fuori dal tempo".
Hiram Salsano, studentessa di euritmia alla libera Università di Dornach, ricercatrice appassionata delle tradizioni popolari del Sud Italia in particolar modo di quelle Campane, si dedica da anni alla paziente osservazione ed analisi di coloro che sono i portatori diretti delle antiche tradizioni popolari, sviluppando così una conoscenza minuziosa del patrimonio artistico culturale contadino.

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CONTRIBUTO DI PARTECIPAZIONE
Proiezione film ARIA TAMMORRA + Aperitrad! 8 €
Festa a ballo: 7€

FORMULA WEEK-END LE BAL D’ARIA
Tutto il week-end è dedicato alle tradizioni della Campania!
Il sabato e la domenica si svolgeranno laboratori di ballo sul tamburo, di tarantella Cilentana, e un laboratorio di canto e tamburo, con Hiram Salsano e Catello Gargiulo (vedi evento fb “Le Tradizioni della Campania a Torino”)
Per questo abbiamo pensato ad un pacchetto complessivo che comprenda tutte queste imperdibili iniziative!

Laboratorio di tammurriata dei Monti Lattari + Laboratorio di tarantella Cilentana + Laboratorio di canto e tamburo + Proiezione film Aria Tammorra e Aperitrad! + Festa a ballo con Hiram Salsano e Catello Gargiulo: 65€ / 55€



INFO E PRENOTAZIONI
spaziotrad@gmail.com
346 139 1873

AFROTARANTA DAY! II Edizione - Workshop + Cena senegalese e festa a ballo



Domenica 1° marzo
h 15.30-19.00 WORKSHOP AFROTARANTA: danze tra l’Africa e il sud Italia
h 19.30 CENA SENEGALESE e FESTA A BALLO

Dopo il successo della prima edizione, ecco la seconda edizione del tanto atteso AFROTARANTA DAY!

Il progetto di sperimentazione musicale #AFROTARANTA! è un progetto di World Music innovativo ed unico in Italia realizzato da #LaParanzaDelGeco, Compagnia Artistica di Torino attiva sulla scena musicale italiana ed europea dal 1999.
Dall’incontro tra la musica tradizionale del Sud Italia e le tradizioni artistiche e musicali del #Senegal nasce il concerto-spettacolo AFROTARANTA!, un mix etnico di ritmi, danze, canti e suoni. Un viaggio musicale che fonde il dialetto #Wolof con quello di #Calabria, il #Bakou con la #pizzica pizzica della tradizione salentina, lo #Yelè con le tarantelle di #Sicilia, il ballo ‘ncopp’o tammurro della Campania con lo #Mballah senegalese.

Dal 2013 AFROTARANTA è anche un corso di danza che si propone l’obbiettivo di far incontrare le tradizioni popolari di ballo del sud Italia e quelle dell’ #Africa occidentale, in particolare del Senegal, alla scoperta delle radici comuni che tutte le tradizioni etniche delle culture del mondo possiedono.
Il workshop presentato in questa occasione sarà un’opportunità per sperimentare questo viaggio nelle 3 ore a disposizione domenica 1 marzo con gli insegnanti Erika Valentini (Italia) e Babacar Sall (Louga, Senegal) con l’accompagnamento musicale dal vivo delle percussioni africane e delle musiche del sud Italia realizzate dai musicisti de La Paranza del Geco.

La cena comprenderà due famosi piatti della cucina senegalese e a seguire festa a ballo con musicisti e ballerini senegalesi e de La Paranza del Geco, che animeranno la serata per far rivivere i colori e i sapori di una tradizionale festa popolare tra Senegal e sud Italia!


COSTI
workshop di danza: 20€ | 15€ per i soci La Paranza del Geco e TRAD! Spazio Tradizioni
Cena senegalese e festa a ballo: 10€

PER LA CENA È NECESSARIA LA PRENOTAZIONE ENTRO VENERDÌ 27 FEBBRAIO!

Info: 346 139 1873 | spaziotrad@gmail.com

LYRADANZ ☆ 70 corde di pura energia folk ☆ Sognando a Piedi Nudi - Torino ☾


☾ ✩ Nuovo appuntamento per Sognando a Piedi Nudi - Torino ✩ ☽
Sabato 28 febbraio sempre presso TRAD Spazio Tradizioni
★ ☾ LYRADANZ ☾ ★ 70 corde di pura energia bal folk!
★ CONCERTO A BALLO ★ inizio ore ore 21.00 

Molti di voi dopo il concerto di arpa in solo di ADRIANO SANGINETO in apertura ai Vieille Branche ci avete chiesto di riportare Adriano, eccovi accontentati con i Lyradanz una delle sue più recenti formazioni.

★ ☆ ★ Lyradanz ★ ☆ ★
Avete mai ballato una mazurka sulle note melodiose di un salterio ad arco? Vi siete mai lasciati travolgere in una bourrée suonata da un’arpa?
Se non avete mai vissuto questa esperienza mistica dovete assolutamente scoprire i LyraDanz!

Adriano Sangineto (arpa celtica)
Caterina Sangineto (salterio ad arco, bodhran, flauti)
Jacopo Ventura (chitarra, bouzouki)

Un progetto nuovo, inedito, spumeggiante, che esplora il repertorio da ballo francese, occitano, bretone, basco, arricchito da composizioni originali.

Offerta libera e consapevole, consigliata in 8 €

Per rimanere aggiornati sugli eventi iscrivetevi a Sognando a Piedi Nudi - Torino

YOGA e MEDITAZIONE su strumenti della tradizione del Sud Italia - con Maura Gigliotti ed Ettore Castagna



Trad! Spazio Tradizioni
Sabato 28 febbraio h 17.30 - 19.30
Primo incontro gratuito e aperto a tutti!

Yoghiamo e Tantriamo insieme con gli strumenti della tradizione del Sud Italia

Questo incontro si propone di condividere in maniera corposa un'esperienza legata alla bellezza dell' Hatha Yoga e del Tantra Yoga. 
Si tratta di discipline del corpo e dell'anima che permettono attraverso l'una (Hatha) il mantenimento prolungato di determinate posizioni fisiche e l'altra (Tantra) attraverso la percezione corporea delle sensazioni di se e dell'altro da se, di accedere alla nostra parte più intima e sottile. 
E' nota la storia del discepolo che chiede al maestro come sia possibile riunire corpo ed anima. Il maestro rivolgendosi al discepolo sorride e gli chiede chi mai le abbia divise.

L'escuzione della meditazione e della danza Tandava sarà accompagnata dal suono di strumenti della tradizione italiana che ben si sposano con lo spirito antico e meditativo di queste pratiche e che rivestono anche un senso legato al luogo che ci ospita.

L'incontro si articolerà in due fasi: una prima fase dedicata all'Hatha che vedrà succedersi tecniche di Pranajama la respirazione guidata che consente attraverso l'inspirazione e l'esalazione di accedere a stati di rilassamento, una meditazione iniziale quindi l'esecuzione di asana che riguardano ed interessano tutto il corpo (arti inferiori, arti superiori, estensione ed inarcamento della schiena, posizioni invertite e di equilibrio) seguita da una meditazione prolungata.

Nella fase successiva l' incontro si aprirà invece con la Danza Tandava: una danza tantrica che induce uno stato di profondo rilassamento ed esercizi di Tantra Yoga che investono soprattutto le sensazioni corporee e tattili, per poi terminare con l'abbraccio tantrico che segna la perfetta unione tra corpo e anima, tra se e l'altro.

L'esigenza di un incontro che ristabilisca il giusto contatto con il proprio corpo senza limiti temporali o angosce legate alla vita quotidiana, uno spazio altro privo di condizionamenti e di ansie dove poter giocare, raccontarsi, ridere, piangere, divertirsi ,ma soprattutto condividere e comunicare. Indispensabile indossare abiti comodi possibilmente di colore chiaro e avere un tappetino con se'.
L' Hatha Yoga ed il Tantra Yoga offrono degli strumenti emozionali e corporei concreti all'esigenza di ricongiungere e riconciliare proprio questa parte con quella costretta ad abitare in superficie.
Dalla riconciliazione deriva oltre che un diffuso senso di appagamento, un profondo rilassamento interiore che potenzia il manifestarsi di energie creative.
Attraverso le Asana è possibile indurre un profondo stato di benessere psico-fisico, riattivando i chackra, vortici energetici che hanno enorme influenza sulla salute fisica e mentale.
Unitamente ad esercizi di Tantra Yoga che hanno al funzione di aprire all'accoglienza e all'abbandono il nostro Io interiore

HATHA YOGA in pillole
La leggenda narra che mentre Shiva insegnava la scienza dello yoga alla sua sposa, la Dea Parvati, un pesciolino spinto dalla curiosità si immobilizzò nel fiume che scorreva ai loro piedi per ascoltare la lezione. Parvati lo scorse e, indicandolo a Shiva, gli chiese di ricompensare il pesciolino per l’attenzione e la saggezza dimostrate. Il Dio yogin accettò. Nel tramutare il pesciolino in uomo, gli assegnò la missione di trasmettere agli uomini tutta la scienza che aveva appena imparato. Fu così che Matsyendra, Signore dei Pesci, diventò un grande yogi e fece conoscere lo yoga agli uomini. Significato di Yoga La radice del termine “yoga”, ”yui” significa “unione”. Dunque YOGA è QUEL CHE UNISCE. Dal momento che l’essere umano si è distaccato dall’identità con la mente, lo Yoga è riunirsi alla Mente. Lo yoga è una tecnica di risveglio e lo yogi realizzato è detto liberato. Significato di Hatha Yoga Lo Hatha Yoga è lo yoga dello sforzo erculeo che mira a risvegliarsi dentro il proprio corpo fisico, ma non è il fine ultimo. Si impara a pensare con esso, quindi si rende il corpo puro pensiero. Il significato di Hatha è: Ha = Sole (parte maschile, destra, positiva, diurna, esteriore, corpo ciò che è visibile, parte anteriore del corpo, energia positiva, la metà sinistra razionale del cervello), Tha = Luna (parte femminile, sinistra, negativa, notturna, interiore, mente, ciò che è invisibile, la parte posteriore del corpo, la metà destra istintiva e intuitiva del cervello), dunque Hatha Yoga è lo Yoga del Sole e della Luna. L’Hatha Yoga è dunque il riunire tutta questa serie di opposti polari. E’ la forma di yoga più antica, nel suo interno comprende totalmente la mente, il respiro e il corpo. Tutte le altre forme di yoga utilizzano solo in parte questi elementi, miscelandoli in misura diversa e, soprattutto, escludendo per quanto più possibile il corpo e spesso il respiro. Ma il respiro è il veicolo del potere sul corpo, è la sede delle nostre emozioni e dei nostri pensieri. L’Hatha Yoga può essere praticato da chiunque, non è una religione, e la sua pratica non esige né presuppone l’adesione a una particolare dottrina filosofica. Può essere considerata una disciplina psicosomatica unica nel suo genere, di un’efficacia senza esempio, insuperabile

TANTRA YOGA in pillole
Possiamo così dire che il tantra è una scienza esoterica mistica che si occupa dello studio dell’intero universo, iniziando con l’essere umano: dai pensieri, le emozioni, il corpo fisico e continuando con la natura, con l’armonia della musica e delle vibrazioni, arrivando fino alle dinamiche delle stelle e dell’intero cosmo.
Nella lingua sanscrita, tantra significa “rete, intreccio” la parola è composta dalla radice “tan” che significa espansione e da “tanto” che significa corda, filo. Nella visione tantrica, l’intero universo fisico e mentale è percepito come essendo simile al tessuto in cui le parti si uniscono nell’intero (tutto), e in cui l’intero (il tutto) si riflette in tutte le sue parti. Il vero tantrico (tantrika) è percepito come un musicista divino che sa cantare con saggezza questo strumento “uno strumento con un’infinità di corde” all’interno della sua anima o dell’intero universo.
La metafisica tantrica si basa su alcuni principi fondamentali. Un primo principio si può comprendere con il seguente proverbio indiano “Ciò che è qui (nel microcosmo dell’essere umano) è ovunque (nel macrocosmo), ciò che non è qui (nel microcosmo dell’essere umano), non esiste in nessun luogo (nel macrocosmo). (Kularnava Tantra)
Il secondo principio del tantra è descritto dal Lama Govinda: “Il bene e il male, il sacro e il profano, la sensualità e la spiritualità, il materiale e il trascendente, samsara (ignoranza) e nirvana (illuminazione) non sono completamente opposte, essi sono due facce della stessa realtà”. Questo principio differenzia il tantra dalla maggior parte delle vie spirituali che separano il sacro dal profano, l’amore dal desiderio, la spiritualità dal materialismo. Il tantra fa sparire lo spazio tra il peccato e la virtù; esso unisce “ciò che è” con “ciò che dovrebbe essere” e mostra la continuità inseparabile dello spirito nella materia, della mente nel corpo, dell’infinito nel finito, di ciò che è oltre in ciò che è qui e dell’eterno “essere” nel suo divenire nel “tempo”.

Vi aspetto il 27 febbraio alle 17.30 per questo primo incontro gratuito aperto a tutti.
Abiti comodi, un cuscino se possibile, un telo ed eventualmente una copertina: durante il rilassamento la temperatura corporea scende. Non dimenticate una benda per gli occhi e tanta voglia di rilassarvi.

Insegnante Hatha Yoga: Maura Gigliotti
Suoni di Ettore Castagna

LABORATORIO DI TAMBURELLO e TAMMORRA NAPOLETANA con SIMONE CAMPA


Sabato 21 febbraio
TRAD! Spazio Tradizioni 
via Gressoney 29/B Torino

15.00/18.00 LABORATORIO DI TAMBURELLO E TAMMORRA NAPOLETANA

18.00/19.30 MUSICA D'INSIEME per l’accompagnamento al ballo, con il tamburo, le percussioni popolari, la voce e altri strumenti della tradizione

Un laboratorio per chiunque voglia avvicinarsi e scoprire le tecniche dei tamburi a cornice del Sud Italia.

Verrano illustrate e insegnate le seguenti tecniche: pizzica pizzica salentina di area Brindisina e Leccese, tarantelle calabresi di area Reggina e Cosentina, balli sul tamburo dell’area Vesuviana, tarantelle della Sicilia e del Gargano.

Il laboratorio è indirizzato a tutti i livelli di preparazione: ad ogni partecipante verranno dati esercizi mirati in base alle richieste, alle attitudini ed alle tecniche che si desidera conoscere ed approfondire.

Per chi non fosse provvisto di strumento c’è la possibilità di prendere in prestito o acquistare tamburelli e tammorre costruiti dai migliori artigiani e costruttori d’Italia direttamente presso la nostra sede del TRAD!

il laboratorio sarà tenuto da SIMONE CAMPA:
fondatore e direttore artistico della Compagnia Artistica La Paranza del Geco.
Dal 1995 inizia lo studio e la ricerca delle tradizioni popolari musicali del Sud Italia, tra cui le tecniche dei tamburi a cornice partecipando a numerosi stage con gruppi musicali, anziani portatori di tradizione, studiosi, ricercatori, antropologi ed etnomusicologi, effettuando diversi viaggi di ricerca al Sud.
E’ stato docente di tamburi a cornice ai festival GranBalTrad (Vialfrè, TO), al Tabernacle di Notting Hill, Londra, ha tenuto lezioni teorico-pratiche sulle percussioni e sulle danze popolari del Sud al Conservatorio Statale “G.F. Ghedini” di Cuneo
Dal 2000 tiene corsi annuali presso la sede della Paranza del Geco, di cui è da sempre il principale percussionista e suonatore di tamburi a cornice contando innumerevoli concerti ed esibizioni nella storia quindicennale della Compagnia.
Ha collaborato con artisti, attori, musicisti, suonatori e ricercatori della tradizione tra cui: Massimiliano Morabito (Canzoniere Grecanico Salentino), Dario Muci (Salentorkestra, Tradizionale Salentina D.O.P.), Giancarlo Paglialunga (Canzoniere Grecanico Salentino), Sergio Berardo e Lou Dalfin (Piemonte, area Occitana), Simonetta Baudino (Elva, CN), Arash Yari (Teheran, Iran), Domenico Celiberti (Contraggiro - Andria), Dario Mogavero (Rareca Antica), Anna Cinzia Villani (MacuranOrchestra), Ettore Castagna (Antiche Ferrovie Calabro Lucane, Re Niliu - Catanzaro), Gianni Conte e Mariano Caiano (Orchestra Italiana di Renzo Arbore, Napoli), Raffaele Inserra (suonatore di Gragnano, NA), Gianni Amati (Ostuni BR), F.lli Semeraro (Cisternino, BR), il liutaio, ricercatore e musicista Mario Grimaldi (Mesoraca, KR), la famiglia Ranieri di S. Andrea Apostolo Dello Ionio (CZ), Oreste Forestieri (Santa Domenica Talao, CS), il suonatore Giuseppe Pizzimenti (RC), la ricercatrice Agata Scopelliti (Cataforìo, RC), la cantante e attrice Caterina Pontrandolfo (PZ), gli attori e registi John Turturro, Max Casella (New York, USA), i percussionisti egiziani Tarek Awad Alla (Alexandria, EGITTO) ed Abdallah Mohamed (El Cairo, EGITTO), il regista e ricercatore Andrea Gagliardi (Bruxelles BELGIO), i ricercatori Gabriele D'Ajello e Anna Perrotta (Napoli), i suonatori Antonio Camarda e Rita Fancello (Dorgali, Nuoro), Tonino Carotone (SPAGNA), Eugenio Bennato (Napoli), Gipo Di Napoli e Bandakadabra (Torino), Claudio "Cavallo" Giagnotti (Mascarimirì, Muro Leccese LE), Francesca Di Ieso e Armando Illario (Canto Antico, Milano), Manu Theron (Lo Cor de la Plana, Marsiglia FRANCIA), il regista Gunay Toprak (Izmir TURCHIA), la cantante e ricercatrice Paola Lombardo (Torino), il regista Marco Alotto (Torino), la compagnia teatrale OPS Officina per la Scena (Torino), il cuoco Salvatore Toscano (Greve nel Chianti, Firenze), Carlo Petrini (Slow Food), Freddy Enriquez ed il gruppo Carambantua (Bogotà, COLOMBIA), la "cantora" Martina Camargo (Cartagena, COLOMBIA), la danzatrice indiana Chitrangee Uppamah (Mauritius/india), Sankar Sivasankaran (Milon Mela, Kerala INDIA), il regista, attore di Commedia dell'Arte e costruttore di maschere Antonio Fava (Reggio Emilia), l'attore e performer Modou Gueye (SENEGAL), la danzatrice Adis Flores (CUBA).
Ha tenuto laboratori e lezioni a Istanbul, Ankara e Izmir in collaborazione con l’EGE University. Ha inoltre tenuto incontri e seminari in Belgio, Grecia, Portogallo, Francia, Inghilterra, Germania, Svizzera, Olanda, Polonia, Egitto.

CONTRIBUTO DI PARTECIPAZIONE
30€ | 25€ soci della Paranza del Geco

Info e iscrizioni :
346 1391873
corsi@paranzadelgeco.it

giovedì 5 febbraio 2015

04/03_CORSO DI DANZE TRADIZIONALI DELLA SARDEGNA


Mercoledì 4 marzo parte il CORSO DI DANZE TRADIZIONALI DELLA SARDEGNA al Trad! Spazio Tradizioni
Un corso per imparare i passi di alcuni dei numerosi e affascinanti balli sardi: su passu torrau, su ballu tundu, su dillu, su ballu seriu, su ballu a ischina, su ballu a tres passos, con l'accompagnamento di musica dal vivo!
Il corso sarà tenuto dagli insegnanti ANTONIO CAMARDA di Nuoro e RITA FANCELLO di Dorgali (NU), entrambi studiosi e ricercatori delle tradizioni musicali e coreutiche della Barbagia, nonchè organettisti d'eccezione.
Il corso è suddiviso in due cicli da 6 incontri a cadenza settimanale e si terrà i mercoledì dalle ore 20.30 alle 22.30:
PRIMO CICLO DI INCONTRI
mercoledì 4 marzo
mercoledì 11 marzo
mercoledì 18 marzo
mercoledì 25 marzo
mercoledì 1 aprile
mercoledì 8 aprile
SECONDO CICLO DI INCONTRI
mercoledì 15 aprile
mercoledì 22 aprile
mercoledì 29 aprile
mercoledì 06 maggio
mercoledì 13 maggio
mercoledì 20 maggio


CONTRIBUTO DI PARTECIPAZIONE
ogni ciclo di incontri da 6 lezioni:
60€ + tessera Trad / 55€ soci de La Paranza del Geco + tessera Trad!
Attenzione! al fine di raggiungere il numero minimo di partecipanti per il corretto svolgimento del corso è richiesta una preiscrizione entro lunedì 2 marzo ai seguenti contatti:
INFO e PRENOTAZIONI

346 139 1873
Trad! Spazio Tradizioni

via Gressoney 29/b
Torino